un blog di poesia e prosa spontanea

"Non ho nemmeno un seme quando comincio. E' come partire da zero" Keith Jarrett

Chi sono

Utente: Ljubas
Nome: Dianella Bardelli
amo scrivere haiku, poesie e romanzi ; mi piace molto scrivere testi d'improvvisazione e di prosa e poesia spontanea; i miei scrittori preferiti sono , Kerouac eDostoevskji ; al momento i miei poeti preferiti sono Baudelaire e Rimbaud, Whitman, Ginsberg; ho pubblicato presso l'editore Raffaelli di Rimini una raccolta di poesie dal titolo: " Vado a caccia di sguardi"; presso l'editore Giraldi di Bologna è uscito un mio romanzo da titolo " Vicini ma da lontano"

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mercoledì, 22 luglio 2009

 

ombra, nube, vento


c'è un'ombra-
come un ladro agisce di sbieco
tra i mattoni rossi
e i rami tozzi e bassi
del melograno-
si muove furtiva e si nasconde
come volesse prenderti alle spalle-
in alto
bianche nubi di pioggia
elettriche e tuonanti
fuggono il cielo-
il vento soffia libero
come in un giardino
da tempo abbandonato


postato da: Ljubas alle ore 03:30 | link | commenti
categorie: estate, cielo, ombre, nubi, improvvisazione di poesia sponta
sabato, 25 aprile 2009

 Cielo all'alba

Ho visto il cielo
aprirsi dopo l'alba
a un chiarore lunare-
oltre un'aria cupa, cobalto,
si mangia tutta la luce-
a volte accarezzo i miei pensieri-
li cullo invece di ignorarli,
mi curo di loro

postato da: Ljubas alle ore 09:23 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, cielo, alba, improvvisazione di poesia sponta
mercoledì, 20 agosto 2008

un cielo troppo chiaro

c'é un cielo oggi
chiaro, profondo-
un abisso insondabile,
misterioso, angosciante
troppo per noi grande-
in cima vola
un oggetto metallico
che si fascia
ad un tratto di sole-
vola veloce
verso chissà quali avventure,
incontri-
l'America magari,
N.Y magari-
quella dei mie
antichi fratelli
che proprio stamattina
ho visto
in un film noioso:
Pull my daisy-
ma c'erano alcuni di loro
e c'erano i loro miseri
affascinanti oggetti,
piatti, una cucina,
una porta
che s'é aperta:
volti gioioso,
lisci, parlanti,
sorridenti-
in un altro misterioso film
c'era Neal
nella sua camicia stretta,
nella sua disinvolta velocità-
accanto ad un Allen
barbuto, lento
con una gran camicia bianca.
Guardo quell'oggetto
metallico e veloce
che corre
così tanto, troppo in alto nel cielo
e penso a voi
a voi sempre

postato da: Ljubas alle ore 17:57 | link | commenti
categorie: cielo, beat generation, improvvisazione di poesia sponta
venerdì, 18 gennaio 2008

cielo di stelle-
invidio l'uomo antico-
guardava e pregava
senza vergogna
postato da: Ljubas alle ore 19:01 | link | commenti (1)
categorie: inverno, cielo, notte, improvvisazione di poesia sponta
mercoledì, 05 dicembre 2007

cielo d'inverno

dentro di me ascolto
il cielo mattutino,
calmo, chiaro e celeste
come un mantello
che guarisce e sazia
benedice e consola
e sfiora appena-
intanto altrove, sulla terra
mille foglie secche
grandi, tonde, ovali
si spargono come frutti
o regali non chiesti,
insperati
ma ben accolti-
il tormento si condanna da solo

postato da: Ljubas alle ore 18:12 | link | commenti
categorie: inverno, poesia, cielo
martedì, 03 luglio 2007

ali di rondini

Ali di rondini, piccole, rigide, come di ferro nero. Si fan portare in alto in alto,
troppo, nel cielo azzurro di vento. Più in alto delle rondini, nel grande azzurro
c'è solo qualche nube, di passaggio, che s'è persa. Hanno un cielo grande
senza orizzonte, hanno un cielo grande, celeste del manto santo, hanno le
rondini, poche, 5 o 6, hanno le rondini dalle ali rigide di metallo, hanno
a disposizione un intero cielo, limpido ma troppo, chiaro, dilavato dal vento che
ora con l'ultime nubi se le porta via lontano.

postato da: Ljubas alle ore 14:02 | link | commenti
categorie: estate, cielo, rondini, prosa spontanea
venerdì, 12 gennaio 2007

il cortile
la terra, la nebbia
il prato-
alto limpido è solo il cielo
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postato da: Ljubas alle ore 17:52 | link | commenti
categorie: inverno, alberi, terra, cielo, improvvisazione di poesia sponta
martedì, 09 gennaio 2007

l'albero

come mani verso l'alto in cielo rami arcuati con gemme già spuntate un albero all'incontrario un salice che alza i suoi rami ma son rigidi con gemme rosse rami appuntiti volti verso il cielo chiedono benedizione aiuto ma l'angelo bianco rimane a terra non spicca il volo come l'albero nero con le gemme rosse che ha agganciato il cielo ha agguantato l'aria l'ha arpinata ha arpinato l'aria ci si aggrappa come volessero quei rami ricurvi verso il cielo salire salire e oltre le nuvole fermarsi forse a guardare in giù ma gli alberi hanno radici in terra e anche gli angeli.

postato da: Ljubas alle ore 13:19 | link | commenti
categorie: inverno, alberi, cielo