Campagna
Cumuli di nubi
come i versi a elenco e tristi
di Kerouac-
basso cielo di quasi inverno-
la terra sonnecchia
la sterpaglia sull'argine ingiallisce-
l'arco di guerce scurisce
in un sol punto la strada bianca-
la pozzanghera riflette
il palo della luce-
un pigolio si spegne
e poi riprende-
è un lamento, un singulto
chi mangia e chi è mangiato?-
lungo il fosso erba nuova
fosforescente, psichedelica-
lo sguardo vaga
tra la terra e il cielo-
tremulo colpo d'ali-
cade una foglia

Ortus conclusus
Siedo e ascolto
mentre là fuori sparano
perché è giovedì
e sono le 9,41
sparano
fanno proprio PAM! PAM!-
come in quei
vecchi ingenui fumetti-
sono spari veri invece
e fanno lo stesso PAM! PAM! –
hanno rotto pelle, carne
cuori-
là dove si va a passeggiare
sotto l’argine
o sull’argine
dove il cane
annusa
dove io guardo, odo
annuso e scrivo-
qui si cinguetta tranquilli-
ortus conclusus
campagna
vuota è la campagna, l'ombre lontane-
rami alti alle finestre
dalla case di fronte voci calme di gente-
sale allegro l'odor d'erba tagliata-
il cielo ha un centro rosa
scivola sull'azzurro
come una cometa
nebulosa, fine-s'apre, s'espande