un blog di poesia e prosa spontanea

"Non ho nemmeno un seme quando comincio. E' come partire da zero" Keith Jarrett

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Utente: Ljubas
Nome: Dianella Bardelli
amo scrivere haiku, poesie e romanzi ; mi piace molto scrivere testi d'improvvisazione e di prosa e poesia spontanea; i miei scrittori preferiti sono , Kerouac eDostoevskji ; al momento i miei poeti preferiti sono Baudelaire e Rimbaud, Whitman, Ginsberg; ho pubblicato presso l'editore Raffaelli di Rimini una raccolta di poesie dal titolo: " Vado a caccia di sguardi"; presso l'editore Giraldi di Bologna è uscito un mio romanzo da titolo " Vicini ma da lontano"

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giovedì, 22 ottobre 2009

Il fungo

Stabile tra le ghiande
rigato a linee gialle
qua e là sbrecciato-
il bosco è in ombra-
il sole illumina solo lui
e un po' di terra intorno-
le righe sono ferite
rotture a ventaglio
come il delta di un fiume
maestoso e grande-
una mosca lo sfiora
un piccola foglia di quercia
gli si appoggia contro-
chi se lo mangerà?-
rabbuia il bosco
di mille domenicali voci-
il selvatico non se ne cura
non le sente-
il fungo invecchia

postato da: Ljubas alle ore 15:46 | link | commenti
categorie: funghi, bosco, autunno, improvvisazione di poesia sponta
martedì, 20 ottobre 2009

Nel bosco di castagni

Macchie,
ciuffi
gusci spinosi verdi, marroni
freddo montano
fruscii col bastone-
nostalgia del selvatico
del lavoro duro
per arrivare al pranzo:
mangiare con lo stomaco
che presto si sazia
ma non si gonfia-
in alto
oltre la cima
un fruscio diverso
da quello di pianura-
Andrea di Vicini ma da lontano
senza la giacca gialla
antica e pesante
senza il sacchetto di plastica
per le castagne
ma magari
un cesto tutto sghimbescio
che si è fatto da solo-
cigola un legno
fischia su un ramo
un cuculo?
Il vento si fa forte
oltre le fronde-
scrivo su una pietra
bianca e piatta
come quella
dell'Andrea mistico
senza ruscello, però-
alto vola l'aereo
più in alto il mio spirito
ma anche in basso
tra il fogliame e il muschio
pestato
dai raccoglitori, cacciatori e daini:
io è il muschio
io è la pietra quella bianca e scura
io la castagna
quella più piccola
che nessuno coglie-
dall'alto cade un guscio spinoso
col suo intimo, boscoso suono-
e le fronde frusciano a me vicino

postato da: Ljubas alle ore 14:38 | link | commenti
categorie: , bosco, autunno
sabato, 17 ottobre 2009

Terra nera

Da noi c'è terra nera
imponente, trionfante,
si perde all'orizzonte
dove alberi, filari, argini
sono inermi nani
al suo confronto-
marchiata, solcata
a rughe lunghe
a solchi netti, profondi
da macchine non feroci-
organo che riproduce
infinità di vita-
ti ammiro e ti invidio
più delle nubi,
come me incostanti,
ma meno, un po',
del cielo

postato da: Ljubas alle ore 17:04 | link | commenti
categorie: terra, autunno, improvvisazione di poesia sponta
giovedì, 02 ottobre 2008

A stomaco vuoto

Una ragazza

bella, giovane, vincente

fischia in mezzo a due maschi adulti-

una donna un po’ anzianotta

con una minigonna grigia

gambe rosse

impressionanti, malate

arranca zoppicando-

una giovane mesciata

vuol convincerlo

che il marito la tradisce-

io cammino

col mio pacco giallo

di speranze-

bei tipi, brutti tipi

tette di fuori e no-

quanta gente mangia fuori  all’una-

certi però mangiano

dal cartoccio argentato-

un monumento

un maglione bianco

un odore dolce

pulito da parrucchiere-

uno che t’assomiglia

è tuo fratello?-

non è vero che son tutti vecchi

non è vero che son tutti tristi

ma certi sì-

c’è una tutta grigia in faccia

due poverine mangiano insalata e smog-

una è diffidente

un altro è spaesato-

una parla con la mamma al cellulare

e la odia-

nella vetrina capre, mani lunghe

piedi piccoli-

c’è la borsa argentata-

odore di ragù per tutto il portico-

“ a meno che non vada al Pam…”

armonie naturali-

“ ciaaaao”

giovedì, 22 novembre 2007

Autunno

 

Le foglie secche-

umida o gelata

la terra le disperde

le aspira, le disfa-

scendono dai rami

con quel suono cadenzato,

quel lieve fruscio leggero

senza peso-

come un pensiero sveglio

educato ma deciso

che matura

e diventa parola

postato da: Ljubas alle ore 10:53 | link | commenti
categorie: poesia, autunno
venerdì, 02 novembre 2007

foglie d'autunno

l'albero si specchia
nelle sue foglie perse-
un arco rosso
chiuso e longilineo
che da solo s'allarga
ai margini più rado-
simmetrica bellezza
assoluta, totale
che non ha una mano
una decisione
un pensiero-
frutto lo stesso
d'un calcolo ampio
di rette, angoli, curve-
in un atto solo

postato da: Ljubas alle ore 07:56 | link | commenti
categorie: poesia, autunno, foglie
mercoledì, 31 ottobre 2007

sax d'autunno

allunga la nota
liquida, triste
lenta, autunnale-
vibra tra le stanze
entra, esce, va
ci sfiora appena-
poi altri
più noti suoni

postato da: Ljubas alle ore 08:11 | link | commenti
categorie: sax , autunno, improvvisazione di poesia sponta
martedì, 23 ottobre 2007

occhio di luce

fredda erba
bianca d'ottobre
a strisce
di terra scura
grassa di pioggia.
Un occhio di luce
lo sguardo incenerisce
come un ufo bianco-
allarga il suo raggio chiaro-
allungandosi si schiaccia.
Circondato di nubi
si sdoppia
solo per me-
in se stesso si specchia

postato da: Ljubas alle ore 17:01 | link | commenti
categorie: sole, autunno, improvvisazione di poesia sponta
giovedì, 18 ottobre 2007

autunno

la terra profuma
di zenzero, spezie dolci
arance rosse-
foglie e rami dei gelsi
sono alghe sontuose
mosse da correnti
di golfi e mari-
ma il cielo
rimane cielo
lento incupisce
e ci lascia soli

postato da: Ljubas alle ore 14:33 | link | commenti
categorie: autunno, improvvisazione di poesia sponta
martedì, 16 ottobre 2007

mattino d'ottobre

dalla nebbia segreta
l'eco di spari
s'apre un varco
nell' aria mattutina-
gracchia più forte il corvo,
avverte tortore e colombe,
vite sommerse
d'alberi e cespugli,
la terra stessa
appena lavorata-
uno stormo immenso
come un tornado nero
s'aggira alto nel cielo
narrando geroglifici,
disegnando spirali,
corridoi azzurri,
nuotando in montagne d'aria-
infinito é l'argine
ma lontano

postato da: Ljubas alle ore 16:22 | link | commenti
categorie: poesia, animali, nebbia, autunno, ottobre, spari