
il delfino
l’aria fresca del mattino
avvolge il mio braccio nudo-
è una sensazione liquida
fluida, marina
che ha il suono
di uno sciabordio leggero
d’onde mosse
appena da un delfino
dal muso allungato
che risale la corrente
di un fiume – mare-
è il delfino del mare
antico di Creta
striato d’oro e di luce-
il ventre morbido e bianco
lo sguardo serio
nell’operazione
di fendere l’acqua tremula-
come quest’aria fredda
sul mio braccio
dopo una notte di pioggia
davanti ad un'opera di Domenico di paris, Madonna col bambino
viso di bimba,
pastorella o giunco-
non si commuove
non sbanda
non tentenna-
tutto compreso nella preghiera,
le mani giunte
lo sguardo basso
trasparente, chiaro
astratto
d'acqua marina,
fisso in un punto
che non guarda, vede-
la vita vera