un blog di poesia e prosa spontanea

"Non ho nemmeno un seme quando comincio. E' come partire da zero" Keith Jarrett

Chi sono

Utente: Ljubas
Nome: Dianella Bardelli
amo scrivere haiku, poesie e romanzi ; mi piace molto scrivere testi d'improvvisazione e di prosa e poesia spontanea; i miei scrittori preferiti sono , Kerouac eDostoevskji ; al momento i miei poeti preferiti sono Baudelaire e Rimbaud, Whitman, Ginsberg; ho pubblicato presso l'editore Raffaelli di Rimini una raccolta di poesie dal titolo: " Vado a caccia di sguardi"; presso l'editore Giraldi di Bologna è uscito un mio romanzo da titolo " Vicini ma da lontano"

Categorie

2 agosto

airone
alba
alberi
alice nel paese dellle meravigli
amore
animali
arcobaleno
argine
artaud
arte
arte cretese
arturo paoli monte sole
attenzione
attenzione e scrittura
autunno
beat generation
betulle
biblioteca sala borsa
birmania
bologna
bosco
buddismo
caldo
campagna
cavaglieri
cespuglio
cielo
cimbali
città
come cominciare
computer
corsi
cut-up
dalai lama
delfino
desideri
dio
domenico di paris
dostoevskij
eden
ego
elefante
emilio vedova
energia
estate
età adulta
falchi
fernanda pivano
ferrara
filosofia
fiori
foglie
folsom prison
funghi
genio
giardino
giornate di scrittura in campagn
gita
gompa
grano
ieri
il mio libro di poesie
il miroslav vitous quartet
impermanenza
imperturbabilità
improvvisazione di poesia sponta
infanzia
interior
inverno
io
jack kerouac
jazz
johnny cash
keith jarret
kerouac
la pazienza
lama yesce
lama yeshe
libertà
luce
luglio
lume
luna
madonne
maestri
mare
maremma
marzo
mattino
meditazione
melograno
mente
miei cirsi di poesia e prosa spo
miei corsi
miei corsi di scrittura creativa
monastero di pomaia
morte
mostre di pittura
mrntr
musica
nanda pivano
natale
neal cassady
nebbia
nidi
notte
nubi
oche selvatiche
oggetti personali
ombre
ortus conclusus
ottobre
pace
parole
pazzia
pensieri
pianura
picasso
pieghe
pioggia
pittura
poesia
poesia civile
poesia psichedelica
pomaia
pozioni
prato
primavera
prosa
prosa spontanea
quel che sembra e quel che è
respiro
ricordi
riflessione sulla scrittura
rifugio
rinascita
risveglio
roccalbegna
rondini
sax
scrivere
scrivere a digiuno
selva malvezzi
settembre
silenzio
simboli
sogno
sole
spari
spirito
strumenti
suoni
teatro anatomico
tempio
tempo
tempo perso
terra
tibet
tramonto
vacuità
vento
viaggi mentali
vino
visione
vita
volti
walt whitman
wilderness
william congdon
zivago

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
lunedì, 13 ottobre 2008

SSCN0130

Ortus conclusus

Siedo e ascolto
mentre là fuori sparano
perché è giovedì
e sono le 9,41
sparano
fanno proprio PAM! PAM!-

come in quei
vecchi ingenui fumetti-
sono spari veri invece
e fanno lo stesso PAM! PAM! –

hanno rotto pelle, carne

cuori-

là dove si va a passeggiare

sotto l’argine

o sull’argine

dove il cane

annusa

dove io guardo, odo

annuso e scrivo-

qui si cinguetta tranquilli-

ortus conclusus

venerdì, 11 luglio 2008

ARGENTA valleCampagna

sole di luglio-
spira un vento
chiaro, leggero, fresco-
anima i girasoli
l'erba medica
e i fossi erbosi-
dai finestrini
non vedi niente
e pensi
a una campagna solitaria,
al caldo,
al sole accecante
grande in mezzo
al cielo senza nubi-
se cammini o pedali in bicicletta,
se osservi e odi
quel che succede intorno,
senti strane presenze
tra gli alberi, i cespugli
le foglie del sorgo-
pensi sia il vento-
invece sono mille vite
che sbucano
improvvise da un cespuglio
rumoreggiando
furiosamente-
oppure é un luì
piccolissimo
che vola e strepita
a strappi, singulti
come chi ha perso tutto
o il nido affettuoso-
poi improvviso
il gran getto d'acqua
fresco d'arcobaleno
coi suoi colori antichi-
poi c'é la terra viva
già rivoltata
a grandi zolle umide e lucenti-
e l'ombra
della pila del fieno
dove vorrei
sedermi, rifugiarmi
nascondermi-
infine
la gran sorpresa
del nero stormo
che entra - esce
dal campo fitto, verde, alto
per poi tuffarsi tra i girasoli
tutto insieme o a gruppi-
là dentro migliaia di occhi
cercano cibo, acqua, rifugio
nessuno potrà dire:
campagna desolata e vuota



postato da: Ljubas alle ore 09:22 | link | commenti
categorie: poesia, animali, estate, luglio
martedì, 16 ottobre 2007

mattino d'ottobre

dalla nebbia segreta
l'eco di spari
s'apre un varco
nell' aria mattutina-
gracchia più forte il corvo,
avverte tortore e colombe,
vite sommerse
d'alberi e cespugli,
la terra stessa
appena lavorata-
uno stormo immenso
come un tornado nero
s'aggira alto nel cielo
narrando geroglifici,
disegnando spirali,
corridoi azzurri,
nuotando in montagne d'aria-
infinito é l'argine
ma lontano

postato da: Ljubas alle ore 16:22 | link | commenti
categorie: poesia, animali, nebbia, autunno, ottobre, spari