un blog di poesia e prosa spontanea

"Non ho nemmeno un seme quando comincio. E' come partire da zero" Keith Jarrett

Chi sono

Utente: Ljubas
Nome: Dianella Bardelli
amo scrivere haiku, poesie e romanzi ; mi piace molto scrivere testi d'improvvisazione e di prosa e poesia spontanea; i miei scrittori preferiti sono , Kerouac eDostoevskji ; al momento i miei poeti preferiti sono Baudelaire e Rimbaud, Whitman, Ginsberg; ho pubblicato presso l'editore Raffaelli di Rimini una raccolta di poesie dal titolo: " Vado a caccia di sguardi"; presso l'editore Giraldi di Bologna è uscito un mio romanzo da titolo " Vicini ma da lontano"

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giovedì, 12 febbraio 2009

inverno

alberi neri e spogli-
in cima un nido-
solo

postato da: Ljubas alle ore 10:55 | link | commenti (2)
categorie: inverno, alberi, improvvisazione di poesia sponta, nidi
sabato, 01 marzo 2008

alberi

 

alberi qua e là dispersi

disseminati, soli

assenti e senza vento-

la bellezza é nello spazio intorno,

il senso nella striscia verde

e nella nebbia

 

postato da: Ljubas alle ore 14:34 | link | commenti (2)
categorie: inverno, poesia, alberi
lunedì, 21 maggio 2007

ombre

sul grano appena un minuto-un minuto, mezzo minuto-
un secondo- prima del tramonto- sul grano si spande
un manto verde d'ombre - ombre lunghe oleose, senza
scampo. Contrasto tra il mantello verde che tutto copre
e poche strisce-poche spighe miracolosamente ancora
inondate diagonalmente dal sole- poi tutto non è più nè
ombra nè sole.

postato da: Ljubas alle ore 17:49 | link | commenti
categorie: alberi, tempo, ombre, grano, prosa spontanea
giovedì, 17 maggio 2007

è un mondo a parte
il grand'albero-
ondeggia-
vite volanti l'abitano-
diventa d'oro

postato da: Ljubas alle ore 14:58 | link | commenti (2)
categorie: alberi, improvvisazione di poesia sponta
venerdì, 12 gennaio 2007

nebbia

nebbia azzurra affogata in se stessa - s'avviano gli alberi più grandi nella pianura - il tetto quattro lati di muro - tutto è silenzio ma non è morto - dentro di me s'agitano due, tre rami con piccole foglie secche - taglia lamine sottili qualcuno laggiù nella nebbia come arrotasse gentile piccoli coltellini chiari.
Color coltello è anche la nebbia tra poco bianca - dentro di me non s'apre nulla - cantare vorrei a squarciagola- sentirla fredda la gola e il viso - cantare ancora arrabbiata e rossa.
Conto i miei errori come banconote già spese. Rifare i letti, dare aria agli armadi, ascoltare l'ultimo passerotto alla fine del giorno, dovrebbe essere la felicità.
Farneticare a volte fa bene ma non so a chi.

postato da: Ljubas alle ore 18:01 | link | commenti
categorie: alberi, nebbia

il cortile
la terra, la nebbia
il prato-
alto limpido è solo il cielo
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postato da: Ljubas alle ore 17:52 | link | commenti
categorie: inverno, alberi, terra, cielo, improvvisazione di poesia sponta
martedì, 09 gennaio 2007

l'albero

come mani verso l'alto in cielo rami arcuati con gemme già spuntate un albero all'incontrario un salice che alza i suoi rami ma son rigidi con gemme rosse rami appuntiti volti verso il cielo chiedono benedizione aiuto ma l'angelo bianco rimane a terra non spicca il volo come l'albero nero con le gemme rosse che ha agganciato il cielo ha agguantato l'aria l'ha arpinata ha arpinato l'aria ci si aggrappa come volessero quei rami ricurvi verso il cielo salire salire e oltre le nuvole fermarsi forse a guardare in giù ma gli alberi hanno radici in terra e anche gli angeli.

postato da: Ljubas alle ore 13:19 | link | commenti
categorie: inverno, alberi, cielo