un blog di poesia e prosa spontanea

"Non ho nemmeno un seme quando comincio. E' come partire da zero" Keith Jarrett

Chi sono

Utente: Ljubas
Nome: Dianella Bardelli
amo scrivere haiku, poesie e romanzi ; mi piace molto scrivere testi d'improvvisazione e di prosa e poesia spontanea; i miei scrittori preferiti sono , Kerouac eDostoevskji ; al momento i miei poeti preferiti sono Baudelaire e Rimbaud, Whitman, Ginsberg; ho pubblicato presso l'editore Raffaelli di Rimini una raccolta di poesie dal titolo: " Vado a caccia di sguardi"; presso l'editore Giraldi di Bologna è uscito un mio romanzo da titolo " Vicini ma da lontano"

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mercoledì, 02 dicembre 2009

Ascoltando in macchina Creep

ascolto tremo mi sciolgo
guardo intorno
il sole dopo la nebbia-
fermo la macchina,
scrivo:
la bella voce di Tom Yorke
ti prende il cuore
te lo scioglie e te lo rende
più grande

postato da: Ljubas alle ore 16:27 | link | commenti
categorie: , radiohead, improvvisazione di poesia sponta, tom yorke
giovedì, 12 novembre 2009

Il capanno

Un capanno in mezzo al campo-
aggrappati a una vecchia finestra
squarci d'edera secca
battuti dal vento-
sventolano con un suono gradevole, variabile:
uno scampanellio di carta-
come  coriandoli
buttati e persi
dopo il carnevale
o come ricordi
che nessuno cerca
che nessuno vuole
ma che resistono
attaccati alla mente

postato da: Ljubas alle ore 16:47 | link | commenti (2)
categorie: , capanno, autunno, edera
martedì, 20 ottobre 2009

Nel bosco di castagni

Macchie,
ciuffi
gusci spinosi verdi, marroni
freddo montano
fruscii col bastone-
nostalgia del selvatico
del lavoro duro
per arrivare al pranzo:
mangiare con lo stomaco
che presto si sazia
ma non si gonfia-
in alto
oltre la cima
un fruscio diverso
da quello di pianura-
Andrea di Vicini ma da lontano
senza la giacca gialla
antica e pesante
senza il sacchetto di plastica
per le castagne
ma magari
un cesto tutto sghimbescio
che si è fatto da solo-
cigola un legno
fischia su un ramo
un cuculo?
Il vento si fa forte
oltre le fronde-
scrivo su una pietra
bianca e piatta
come quella
dell'Andrea mistico
senza ruscello, però-
alto vola l'aereo
più in alto il mio spirito
ma anche in basso
tra il fogliame e il muschio
pestato
dai raccoglitori, cacciatori e daini:
io è il muschio
io è la pietra quella bianca e scura
io la castagna
quella più piccola
che nessuno coglie-
dall'alto cade un guscio spinoso
col suo intimo, boscoso suono-
e le fronde frusciano a me vicino

postato da: Ljubas alle ore 14:38 | link | commenti
categorie: , bosco, autunno