un blog di poesia e prosa spontanea

"Non ho nemmeno un seme quando comincio. E' come partire da zero" Keith Jarrett

Chi sono

Utente: Ljubas
Nome: Dianella Bardelli
amo scrivere haiku, poesie e romanzi ; mi piace molto scrivere testi d'improvvisazione e di prosa e poesia spontanea; i miei scrittori preferiti sono , Kerouac eDostoevskji ; al momento i miei poeti preferiti sono Baudelaire e Rimbaud, Whitman, Ginsberg; ho pubblicato presso l'editore Raffaelli di Rimini una raccolta di poesie dal titolo: " Vado a caccia di sguardi"; presso l'editore Giraldi di Bologna è uscito un mio romanzo da titolo " Vicini ma da lontano"

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giovedì, 26 febbraio 2009

I' m Johnny Cash!....

 

Difficile  immaginare

la prigione di Folsom,

non bastano le fotografie-

mancano gli odori,

i sapori

il caldo e il freddo

l’umidità di 2000 respiri-

lo scalpiccio di 4000 scarpe-

e il grattarsi il collo

di un bel po’ di mani,

e altrettanti a tirar su col naso,

e il profumo di uno

e la brillantina di un altro-

e com’é la voce che dice “ho sete”?

e quella che dice “esco tra 10 anni”?

e quella che dice “ lo rifarei”?

e quella che dice “ ho scritto una canzone”?

e quella che dice “ son due mesi che non viene qui”?-

e i pensieri?

Come immaginare

i loro 2000 cervelli

e coscienze animate

da amori, desideri,

pentimenti, odi, noia,

rimorsi e ambizioni?-

e come immaginare il mal di denti di uno

e la gastrite di un altro?

E come immaginare il sentirsi rinchiuso

mentre Johnny il tuo idolo

é lì davanti a te-

e poi però, lui uscirà

dalla stessa porta

da cui è entrato

3 o 4 o5 ore fa

e non 15 o 20 anni fa?

Come immaginarlo?

mi ci posso provare-

Ma l’unica cosa che immagino

é il mio amore e compassione

 

 

postato da: Ljubas alle ore 16:48 | link | commenti
categorie: johnny cash, folsom prison
mercoledì, 25 febbraio 2009

Biblioteca Comunale “S. Ferrari”

Piazza A. Martoni, 1/a

40062 Molinella (BO)

Tel. 051.690.68.60 – 87

biblio@comune.molinella.bo.it

 

 

INCONTRO CON L’AUTORE

 

 copertina  del libro di poesie di Dianella Bardelli

 

Dianella Bardelli

presenta

Vado a caccia di sguardi

Accompagnamento musicale: Antonio Sovrani - sax

Lunedì  2 Marzo    ore 20,30

 

 

Ingresso  libero

 

postato da: Ljubas alle ore 10:16 | link | commenti
categorie:
domenica, 22 febbraio 2009

Strumenti

 

Strumenti musicali sul palco grande-

Importa davvero che suonino?

La musica è già nella sala:

vanterie

tavoli che si accostano

sedie che si trascinano-

c’è una luce bianca

quasi livida-

schiamazzi di bimbi

urla

e gli strumenti

muti scintillano-

il gran strumento, la batteria,

enorme luccica,

elevata su un palco tutto suo

un piano nero

con le lucine rosse intorno-

c’è un esternarsi

un accanirsi

nel dire e fare

un volersi manifestare

in qualcosa da dire

che io non ho da dire-

non ho da dire mai

 

postato da: Ljubas alle ore 16:03 | link | commenti
categorie: musica, improvvisazione di poesia sponta
giovedì, 19 febbraio 2009

grazie1
postato da: Ljubas alle ore 16:07 | link | commenti
categorie:
martedì, 17 febbraio 2009

Cimbali

 

È un suono blu

un fringuello

un frammento

é un silenzio-

abbiamo parlato

ma è dal silenzio

che arriva la pace-

l’unica risposta

a qualunque domanda-

il silenzio

 di cinque persone insieme-

la loro concentrazione silenziosa

annulla qualunque sofferenza

postato da: Ljubas alle ore 17:04 | link | commenti
categorie: silenzio, improvvisazione di poesia sponta, cimbali
giovedì, 12 febbraio 2009

inverno

alberi neri e spogli-
in cima un nido-
solo

postato da: Ljubas alle ore 10:55 | link | commenti (2)
categorie: inverno, alberi, improvvisazione di poesia sponta, nidi
mercoledì, 11 febbraio 2009

Inverno

 

È una piccola radura-

allagata  di pioggia-

le radici degli alberi

affogano, forse marciscono-

intorno erbe nate da poco

postato da: Ljubas alle ore 16:26 | link | commenti
categorie: inverno, poesia
giovedì, 05 febbraio 2009

C' é in ogni demente un genio incompreso ( Antonin Artaud )

 

Ha un pensiero

che nessuno

sa-

che nessuno immagina-

una sola parola

che nessuno pensa-

é l’uomo dalla lingua mozza

dal cervello strappato-

una sola parola gli è rimasta

ma non la pesa

non la valuta

non la dice

 

postato da: Ljubas alle ore 15:22 | link | commenti
categorie: pazzia, genio, artaud, improvvisazione di poesia sponta
mercoledì, 04 febbraio 2009

Nella notte tra il 3 e il 4 Febbraio 1967 morì Neal Cassady, senza il quale la letteratura beat non sarebbe mai esistita

*****************

Neal in quei giorni si trovava in Messico a San Miguel Allende in compagnia della sua compagna di allora, la giovanissima hippy Janice Brown.

 Il 3 Febbraio Neal, secondo le voci, portato in alto dalle droghe,  raggiunse a piedi la stazione dei treni di San Miguel da cui dichiarò di voler raggiungere la stazione di Celaya a prendere dei suoi bagagli rimasti lì. Vicini alla stazione di San Miguel incontrò un matrimonio messicano e si fermò un po’ lì. Fu trovato steso sulle traversine delle rotaie la mattina dopo e non riprese più conoscenza.  Aveva camminato solo un quarto di miglia prima del collasso. Mancavano 4 giorni al suo 42° compleanno. Si occupò di tutto Janice anche della cremazione; Alle Ginsberg reagì con tristezza, Kerouac non volle credere alla sua morte.

Neal credeva che la cremazione avrebbe reso più veloce il passaggio della sua anima alla vita successiva, come se egli con  la velocità con cui aveva vissuto potesse influenzare questo passaggio

 

postato da: Ljubas alle ore 14:38 | link | commenti
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