un blog di poesia e prosa spontanea

"Non ho nemmeno un seme quando comincio. E' come partire da zero" Keith Jarrett

Chi sono

Utente: Ljubas
Nome: Dianella Bardelli
amo scrivere haiku, poesie e romanzi ; mi piace molto scrivere testi d'improvvisazione e di prosa e poesia spontanea; i miei scrittori preferiti sono , Kerouac eDostoevskji ; al momento i miei poeti preferiti sono Baudelaire e Rimbaud, Whitman, Ginsberg; ho pubblicato presso l'editore Raffaelli di Rimini una raccolta di poesie dal titolo: " Vado a caccia di sguardi"; presso l'editore Giraldi di Bologna è uscito un mio romanzo da titolo " Vicini ma da lontano"

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martedì, 30 dicembre 2008

coda di luce

davanti a me
a lungo, a lungo
una coda di luce
a gradini
grandi
gonfi di nubi invernali-
si scioglie
lenta nella sera

postato da: Ljubas alle ore 07:51 | link | commenti
categorie: inverno, luce, improvvisazione di poesia sponta
domenica, 21 dicembre 2008

Mischiare le vite

 

Mischiare le vite

Fare di esse

Un tutt’uno

E così ritrovare

L’unità del mondo

 

postato da: Ljubas alle ore 23:26 | link | commenti
categorie: improvvisazione di poesia sponta
martedì, 16 dicembre 2008

Teatro anatomico
 
Teatro anatomico-
Strano nome per i morti
aperti, sezionati
scrutati-
presi nelle viscere
afferrati
nelle loro parti più intime
tipo il cuore
il fegato
gli occhi:
sezionati, scollati dal viso
di una giovane donna,
di un vecchio
di un bambino-
pensa-
e intanto però
finché abbiamo coscienza per udire
scroscia fuori
una pioggia invernale-
si fa sentire, lei
che è senza occhi,
labbra, naso
gola per parlare-
si farà sentire
anche dopo che saremo tutti morti,
sezionati, estinti
polverizzati-
l’acqua ancora scroscerà
 
postato da: Ljubas alle ore 17:02 | link | commenti
categorie: morte, improvvisazione di poesia sponta, teatro anatomico
domenica, 07 dicembre 2008

alba

Ho visto generarsi il mattino:
era un tenero, umile triangolo cobalto
tra gli alberi quasi spogli-
un attimo di distrazione:
ed il giorno invernale, grigio
in tutta la sua plumbea evidenza

postato da: Ljubas alle ore 14:52 | link | commenti
categorie: inverno, poesia, alba
giovedì, 04 dicembre 2008

Poesia civile

La ricerca ansiosa, paranoica

ossessiva fino al fanatismo

di eguali in tutto a sé

non sposta nulla

non cambia niente

genera vuoti rituali

di conferma

del proprio povero io malato

traumatizzato

frustrato, immobile-

genera intolleranza, conformismo

razzismo anche,

disprezzo del’altrui pensiero

faccia, mente, parola-

dietro stereotipati sorrisi

si nasconde l’interesse personale

la paura, la voglia di tana

di gruppo

di rifugio vile-

l’empatia è un’altra cosa

amico,

è l’amore che vedi

e che senti nel sorriso

vero, sincero

aperto

in chi più diverso da te di così

non potrebbe essere

per religione, modo di pensare

mangiare fidanzarsi

sposarsi, vivere, insomma

e anche morire

postato da: Ljubas alle ore 17:59 | link | commenti
categorie: poesia, poesia civile