un blog di poesia e prosa spontanea

"Non ho nemmeno un seme quando comincio. E' come partire da zero" Keith Jarrett

Chi sono

Utente: Ljubas
Nome: Dianella Bardelli
amo scrivere haiku, poesie e romanzi ; mi piace molto scrivere testi d'improvvisazione e di prosa e poesia spontanea; i miei scrittori preferiti sono , Kerouac eDostoevskji ; al momento i miei poeti preferiti sono Baudelaire e Rimbaud, Whitman, Ginsberg; ho pubblicato presso l'editore Raffaelli di Rimini una raccolta di poesie dal titolo: " Vado a caccia di sguardi"; presso l'editore Giraldi di Bologna è uscito un mio romanzo da titolo " Vicini ma da lontano"

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giovedì, 26 giugno 2008

tramonto

Il sole é una bomba
vibrata di leggera bruma-
dietro le palpebre
é nero, piccolo
cirocodato
da migliaia
di esposioni di luce

postato da: Ljubas alle ore 17:22 | link | commenti
categorie: poesia, estate, sole, tramonto
giovedì, 19 giugno 2008

delfino piccolo

il delfino

l’aria fresca del mattino

avvolge il mio braccio nudo-

è una sensazione liquida

fluida, marina

che ha il suono

di uno sciabordio leggero

d’onde mosse

appena da un delfino

dal muso allungato

che risale la corrente

di un fiume – mare-

è il delfino del mare

antico di Creta

striato d’oro e di luce-

il ventre morbido e bianco

lo sguardo serio

 nell’operazione

di fendere l’acqua tremula-

come quest’aria fredda

sul mio braccio

dopo una notte di pioggia

postato da: Ljubas alle ore 09:43 | link | commenti
categorie: arte, delfino, improvvisazione di poesia sponta, arte cretese
lunedì, 16 giugno 2008

Durone Nero I_600

Osservazioni

Se osservo la mente

é come un passaggio

veloce o lento

di cieli-

passano, scorrono

pieni o vuoti di nubi-

sono cieli scuri

ma se decido posso vederli

anche più chiari-

poi sono figure

informi ancora

senza conversazioni

o parole

come nelle solite distrazioni

usuali quotidiane-

distrazioni

conversazioni

da chiarificare-

conversazioni

che non avrò mai

meglio lasciarlo cadere

il conflitto

il dolore-

bisognerebbe essere

più intimi, più empatici -

si è così soli

vero?

poi

di fronte a me nella mente

ciliegie

rosso scuro lucide

come le vedo bene!

é che mi piacciono e quindi le vedo così bene

che ne sento l’odore

il sapore

il rosso

di quella loro

inconfondibile freschezza –

e vedo la strada bianca sterrata

che mi conduce

dalle ciliegie rosse

e vedo il cielo

su quella strada

la strada delle

ciliegie-

è un cielo

grigio, grigio

chiaro come

succede d’estate -

in questa estate –

il sottofondo

di questa mattinata

è un tosaerba –

mi accompagna

ma non mi

disturba –

non reagisco

al rumore

eppure è presente

satura tutt’intorno l’aria

ma non c’è in me fastidio –

fosse sempre così

anche con le persone

i sentimenti

le emozioni! –

ho avuto un pensiero

al risveglio:

l’illuminazione

deve essere

non avere più

re – azioni

ma solo azioni –

poi più neanche quelle

 

 

 

 

postato da: Ljubas alle ore 17:15 | link | commenti (2)
categorie: mente, improvvisazione di poesia sponta
domenica, 15 giugno 2008

Lama YesceAscoltando le parole di Lama Yesce da una registrazione del 1980

Sembra fare mmh…mmh…batte sulla coscia la mano sottolinea e poi tuona tuona nei cieli dell’Himalaya ok ok stt stt - abbiamo la vita - tuona tuona - abbiamo un corpo - basta? Ridono-  ridi Lama e io ti voglio bene - tuona tuona nero lassù in alto in alto sulla montagna alta nera - in cima la neve - grosse gocce grosse gocce tutto intorno un cemento che diventa scuro scuro d’acqua - pioggia che lava e mi lava – lava la mia mente stupida e ottusa – tuona tuona – dice grazie lui dice grazie a noi – sono triste ho un peso qui nel mio stomaco – stomaco stonato conturbato pieno che non si svuota il maledetto e inspiro e espiro piena di speranza e illusione e paura e vedo vedo ma più che altro sento qualcosa che c’è ma si nasconde dietro quel muro di mattoni – vecchio muro di mattoni leggero dice lui – sono leggero dice lui sono leggero – non è vero è alto e duro indistruttibile e di là – di là – oh di là è un prato fiorito ma invisibile e c’ é la risposta e forse c’è Dio in persona – un Dio che io non vedrò mai perché non ho occhi per vedere e un’anima piccola – piccina piccina – basta! – quella risata la sua e dei giovani discepoli – quando anch’io quando anch’io Lama quando? - non è chiedendo né pregando né implorando né inginocchiandomi che avrò un solo giorno un solo giorno di completa gioia senza: dubbi – colpa – ansia – e tutto il resto – dolore come Jack – basta esprimerlo? – su e giù e su e giù avanti e indietro avanti e indietro avanti e indietro un passo avanti e dieci indietro e nello stomaco questa pena – oscilla nel sole l’arbusto  le foglie così luminose  un po’ di luce – c’è uno spazio tondo dentro di me nel centro dello stomaco – ruota ruota gira come impastasse impastasse una cosa rossa che ruota ruota e io non so cos’è cosa macina cosa pesta ruota poi sfreccia veloce fuori di me e si perde nell’aria – e io non so perché

postato da: Ljubas alle ore 17:14 | link | commenti
categorie: buddismo, prosa spontanea, lama yesce
mercoledì, 11 giugno 2008

Il cinguettio sugli alberi vicino

Il cinguettio

 sugli alberi vicino

è una partita a tennis

un giocare a palla

un rimbalzare d’ugole,

di piccole gole

che si rispondono

che si connettono

si allacciano

si intrecciano-

il grand’albero

è come un alveare

di voci di strilli

veloci cadenzati

lenti-

anche l’aria

l’aria fresca del mattino

gira tutt’intorno

ai cinguettii

intrecciati tra loro-

gira intorno

a quei suoni

a quelle voci

le accarezza

le sostiene

le fa rimbalzare

e poi accarezza

anche me

la mia gamba

la mia spalla

e la guancia

quella che guarda al cielo

postato da: Ljubas alle ore 10:01 | link | commenti
categorie: primavera, meditazione, improvvisazione di poesia sponta
lunedì, 09 giugno 2008

Foglie d’acero

Sono uscita

per andare

poche ore lontano

da casa,

la sicura dimora-

dal cancello

ho guardato

le foglie dell’acero

mosse leggere dal vento

come andassi

per sempre lontano-

in mia assenza,

ho pensato,

anche loro

quelle foglie

leggere dell’acero

si sarebbero mosse per sempre

postato da: Ljubas alle ore 14:35 | link | commenti (2)
categorie: poesia
giovedì, 05 giugno 2008

Il 1° giugno 2008 ho guidato un corso di Poesia
e Prosa Spontanea a Selva Malvezzi ( Bologna )
dal titolo:
- Il “qui e ora” nella scrittura -
Il buddismo e la letteratura

Dianella-casa-009

 

 

 

 esercizi di scrittura all' aperto
sul senso dell'olfatto

Dianella-casa-3

 

 

 

 

 

 

esercizi di scrittura all'aperto..........                      e al chiuso
Dianella-casa-003

Dianella-casa-2

postato da: Ljubas alle ore 15:06 | link | commenti
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