
Sotto le mie palpebre
si muove lo sfavillio di luce
di rami sottili in movimento
adorni del vento della sera-
l’assecondano le foglie,
son tutte nuove, piccole brillanti-
c’è un’eleganza leggera,
silenziosa dopo il lavoro
tra la terra e l’erba
tra le piante cresciute
anche col tuo respiro
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La stessa poesia con il cut up
Palpebre brillanti
sottili in movimento-
respiro lo sfavillio di luce-
si muove nella stanchezza
il lavoro della sera-
sotto le foglie tutte nuove
c’è un’eleganza piccola,
tra le piante cresciute
tra la terra silenziosa e l’erba
c’è un’armonia leggera
che tutti sollevano
e anche assecondano
dopo c’avvolge il vento
Poesia con il metodo del Cut-up con parole
prese a caso da poesie di Leopardi
Lacrime:
linfe tristi
voce del corpo stanco
mare oscuro della natura
notte senza luna
ombre senza giardini-
porgendo all'amante
un viaggio tra gli uomini
che convenga
ricercare il nulla?

William Burroughs
con la tecnica del Cut-Up ho modificato
una mia poesia che non mi piaceva; questo
il risultato
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senza titolo
voce d'anima ossuta
frettolosamente
libera in questo momento
aperta, aerea
chiara come il mattino-
messaggio dunque dal tempo-
canto beato
della corrente saltellante
della vita invisibile-
sonnambulo, inutile
che non gareggia
rondini
al caffé concerto:
le rondini
che non san di musica
eppure vanno a tempo
Sciogliere l’ormeggio
e lasciar andar
la nave alla deriva,
bianca, grande
se ne va lenta
piena di ponti, cabine
senza fumo,motori
se ne va alla deriva-
non vuole questa fune
questo ormeggio,
s’allontana
senza rumore
senza vita
senza vento
senza gabbiani intorno-
il mare è calmo
la nave s’allontana-
dal porto
nessun saluta
Nello scrivere
non sono la rondine
semmai
la gazza ladra-
neanche il passerotto
troppo tenero con noi-
non sono la tortora
troppo fedele e innamorata-
sono la gazza ladra
che vive di piccole carogne
di sangue
di carne per i più avariata-
anch’io
vivo di carcasse
di cenere
di schegge d’ossa
rimaste in piccole cassette
sotto terra
o nei mari-
rubo e mi nutro
del sangue rappreso,
solidificato di Kerouac
e dei brandelli
rimasti di Dostoevskij
e della sofferenza di Pasternak
Anche il petrolio
E la terra
E il calanco
E il fango naturale,
quello compatto che rimane-
e la poltiglia
e la terra molle
del fondo di palude-
e pochi sassolini
brillanti
rimasti
dopo che tutta l’acqua s’è seccata
definitivamente-
allora puoi cominciare
P.S. etimologia di petrolio: olio di pietra