un blog di poesia e prosa spontanea

"Non ho nemmeno un seme quando comincio. E' come partire da zero" Keith Jarrett

Chi sono

Utente: Ljubas
Nome: Dianella Bardelli
amo scrivere haiku, poesie e romanzi ; mi piace molto scrivere testi d'improvvisazione e di prosa e poesia spontanea; i miei scrittori preferiti sono , Kerouac eDostoevskji ; al momento i miei poeti preferiti sono Baudelaire e Rimbaud, Whitman, Ginsberg; ho pubblicato presso l'editore Raffaelli di Rimini una raccolta di poesie dal titolo: " Vado a caccia di sguardi"; presso l'editore Giraldi di Bologna è uscito un mio romanzo da titolo " Vicini ma da lontano"

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mercoledì, 28 novembre 2007

per il Venerabile Maestro Ghesce Ciampa Ghiatso

e dopo tutto é diventanto

silenzio, attesa, riposo-

perdita di senso

dello scrivere, lavorare

sognare, progettare-

solo sollevare la terra nell'orto

pare ancora essenziale

postato da: Ljubas alle ore 18:28 | link | commenti
categorie: silenzio, improvvisazione di poesia sponta
giovedì, 22 novembre 2007

Autunno

 

Le foglie secche-

umida o gelata

la terra le disperde

le aspira, le disfa-

scendono dai rami

con quel suono cadenzato,

quel lieve fruscio leggero

senza peso-

come un pensiero sveglio

educato ma deciso

che matura

e diventa parola

postato da: Ljubas alle ore 10:53 | link | commenti
categorie: poesia, autunno
sabato, 17 novembre 2007

La musica di un quadro di Emilio Vedova

 

Suoni altissimi, roboanti, urlati-

mille trombe squarciano un’aria spessa

dove non c’è più spazio-

una canzone  canta il cuore immacolato-

l’egoismo per me è un suono piatto

sottile, soffiato appena

come un venticello che passa-

s’alza il volume,

le trombe scalzano le voci-

era un parlato melodico,

s’è perso nel bianco della voce infantile-

c’è un violino

che vuole superare le mille trombe

e un contrabbasso gigantesco, gutturale

che arriva più in basso, oltre il quadro

e un sole bianco che chiama-

è un jazz stanco, chiazzato

che non si governa più-

note alte come zigomi-

la coltre del piano li azzera tutti

 

postato da: Ljubas alle ore 16:56 | link | commenti (2)
categorie: suoni, jazz, improvvisazione di poesia sponta, emilio vedova
giovedì, 08 novembre 2007

il lume
 
La luce rossa è il cuore-
palpita, aspetta,
nel silenzio che non è solo assenza di parole
che non è solo senza parole-
il silenzio qui, senti come è pieno
e diverso
non caloroso o sentimentale
ma pieno-
è la sensazione del pieno
che vorrei esprimere con la poesia
con le parole della poesia-
una specie di sazietà, punto fermo,
certezza, rettitudine,
senza ombre-
è un silenzio che non c'è
nella casa profana
o nel bosco pieno di vita-
non è il silenzio
dell'assenza di vita
è il silenzio dela vita piena-
mi scalda, mi fa sudare
come se da questa fioca luce
che ora è tutto il mondo
si sprigionasse
il calore di mille soli-
è lo spirito di Dio
che mi parla con l'ombra
che non dice,
toglie il dubbio
e la paura-
morire tra le sue braccia-
questa non è una preghiera
che nasce dallla mancanza,
dalla richiesta, dall'assenza di fede-
non è neanche una preghiera,
ma chiarisce un pensiero
che altrimenti rimarrebbe
 nascosto, silente-
rimarrebbe uno stato d'animo
e non un evento
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postato da: Ljubas alle ore 13:49 | link | commenti
categorie: dio , lume, improvvisazione di poesia sponta
venerdì, 02 novembre 2007

foglie d'autunno

l'albero si specchia
nelle sue foglie perse-
un arco rosso
chiuso e longilineo
che da solo s'allarga
ai margini più rado-
simmetrica bellezza
assoluta, totale
che non ha una mano
una decisione
un pensiero-
frutto lo stesso
d'un calcolo ampio
di rette, angoli, curve-
in un atto solo

postato da: Ljubas alle ore 07:56 | link | commenti
categorie: poesia, autunno, foglie