un blog di poesia e prosa spontanea

"Non ho nemmeno un seme quando comincio. E' come partire da zero" Keith Jarrett

Chi sono

Utente: Ljubas
Nome: Dianella Bardelli
amo scrivere haiku, poesie e romanzi ; mi piace molto scrivere testi d'improvvisazione e di prosa e poesia spontanea; i miei scrittori preferiti sono , Kerouac eDostoevskji ; al momento i miei poeti preferiti sono Baudelaire e Rimbaud, Whitman, Ginsberg; ho pubblicato presso l'editore Raffaelli di Rimini una raccolta di poesie dal titolo: " Vado a caccia di sguardi"; presso l'editore Giraldi di Bologna è uscito un mio romanzo da titolo " Vicini ma da lontano"

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giovedì, 02 luglio 2009

 

Il ct-up fu inventato da Brion Gysin e utilizzato moltissimo da William Burroughs nelle sue opere; si  tratta di tagliare con le forbici in quattro parti un proprio o altrui testo e rimontarlo in maniera diversa; i risultati possono essere interessanti; Burroughs fece delle riflessioni interessanti a proposito del cut-up, affermando che tutto è cut-up, anche la mente umana, che tutto in pratica è montaggio; questo era accaduto anche prima nella pittura con il collage, e è accaduto dopo con la fotografia e il cinema.

Qui ho preso una mia poesia, l'ho tagliata in quattro parti e l'ho rimontata con i seguenti risultati

Perdere tutti i miti (poesia originaria)

1

perdere tutti i miti
solo guardare
il mutevole cielo
di quest'alba radiosa
visibile legge del mutamento-
vorrei zittire
il mattutino canto-
che ci fosse solo
questo cielo lento, mutevole
e io lì con lui accanto

--------------------------------

 

Solo guardare il mattutino

2

solo guardare il mattutino, quest'alba-
che ci fosse solo
questa legge del cielo
lento mutevole zittire
e io con lui perdere tutti i miti-
canto il mutevole cielo
questo radioso, visibile
mutamento vorrei accanto

------------------------

 

Canto perdere tutti i miti

3

Canto perdere tutti i miti,
questo il mutevole cielo
e radioso visibile
gli è accanto mutamento-
vorrei il mattutino
guardare che ci fosse solo quest'alba-
cielo lento
mutevole legge
e io lì con lui zittire

--------------------------

 

l mattutino canto

4

il mattutino canto
che ci fosse solo questo,
cielo lento mutevole
e io lì con lui accanto-
solo guardare
perdere tutti i miti
quest'alba, il mutevole cielo di legge
radioso visibile zittire-
mutamento vorrei

 

postato da: Ljubas alle ore 08:20 | link | commenti (1)
categorie: cut-up
lunedì, 29 giugno 2009

 

Vorrei


vorrei una mente

senza pensieri

con molte sensazioni

postato da: Ljubas alle ore 20:04 | link | commenti (6)
categorie: mente, improvvisazione di poesia sponta
mercoledì, 24 giugno 2009

 

Alba


c'è un momento selvatico prima dell'alba-
dalla terra sale un odore aspro,
oltre gli alberi gridano i galli-
poi il primo cinguettio
riporta il consueto,
l'ordine, la norma-
ma quel momento terribile
delle 4 del mattino
sa di terra e di tutto quel che ci vive,
di vita e morte
tutte mischiate insieme-
e oltre gli alberi
nella terra di nessuno,
nella mia terra mentale
e selvatica di nessuno,
le grida brutali dei galli
fan tremare l'aria
di oscuri presentimenti.
Ma poi dal canneto
i primi cinguettii che dicono
e parlano del giorno,
e del cielo all'orizzonte-
la selvatichezza scompare,
torna il coltivato,
l'erba tagliata
e il cielo diventa
all'improvviso chiaro

postato da: Ljubas alle ore 21:13 | link | commenti (2)
categorie: alba
martedì, 16 giugno 2009

 

L'imperturbabilità


l'imperturbabilità
è un quadrato perfetto
di cielo formato
da nubi orlate
di luce-
ma che non dura

giovedì, 11 giugno 2009

Immagine 084

Punto di vista

è un punto di vista
tra l'alloro e il melograno-
intravedo
invece di vedere
scruto invece di chiedere-
e la panchina è vuota:
così è come
ci fossero tutti

postato da: Ljubas alle ore 16:08 | link | commenti
categorie: giardino, improvvisazione di poesia sponta
lunedì, 08 giugno 2009

A Ferrara davanti a S. Giorgio alle due di un pomeriggio di molto vento


Un tornado bianco
di mille esseri volteggianti
turbina muto in un vortice tondo

hanno ali, le usano per ascendere
senza perdersi
a spirale e ruotando

ci incantiamo a guardarli
come si fa al passaggio
di un storno strepitante

sono uccellini bianchi-
un'intera nidiata di mille
passerotti albini

il portale della chiesa è aperto-
nero, fresco, invitante
ci attende-

sul piazzale il vento cala-

ai nostri piedi
decine di piccoli pezzi
di carta bianca e trasparente

svolazzano
senza fascino e mistero
incapaci di alzarsi-

basso rimane lo sguardo

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
----- Original Message
postato da: Ljubas alle ore 08:56 | link | commenti
categorie: poesia, vento, quel che sembra e quel che è
mercoledì, 03 giugno 2009

tong-len

spacco la pietra nera

che nel cuore ha il suo nido-

diventa cenere-

con quella scrivo

postato da: Ljubas alle ore 13:39 | link | commenti (2)
categorie:
domenica, 31 maggio 2009

 

Le 5,59 del mattino


gialla distesa di bruma
è il grano schiacciato di pioggia-
come una steppa
chiazzata di terra bagnata-
come una steppa siberiana
solcata da cavalli e carri-
s'alza una bruma-nebbia
galleggia chiara invernale fredda-
uno spettacolo per chi non dorme-
lontano gracchiano corvi

postato da: Ljubas alle ore 15:24 | link | commenti
categorie: alba, visione, improvvisazione di poesia sponta
giovedì, 28 maggio 2009

 

A occhi chiusi

a occhi chiusi
mi specchio in me stessa-
se li apro
trovo oggetti, libri, il letto-
e
 tutto di nuovo si confonde

postato da: Ljubas alle ore 10:14 | link | commenti
categorie: meditazione, improvvisazione di poesia sponta
venerdì, 22 maggio 2009

il giardino dell'Eden ( dopo aver letto dalla Bibbia, Genesi, capitolo 2° )

tondo, piccolo, chiuso
ma senza mura
un luogo in sé concluso
senza confini fisici
senza inizio e senza fine
che basta a sé
dove il dentro di me
equivale al fuori di me-
senza desideri, voglie, bisogni-
eterna giovinezza
divinità senza discendenti-
è verde
come il prato che conosco
guardo, scruto, taglio-
dove ci sono angoli
come mondi
petali come universi-
dove ti puoi perdere
e da dove puoi ritornare
a tuo piacimento-
tu sei il padrone di te stesso
e Dio ti è amico
postato da: Ljubas alle ore 18:51 | link | commenti (3)
categorie: eden, improvvisazione di poesia sponta