Il ct-up fu inventato da Brion Gysin e utilizzato moltissimo da William Burroughs nelle sue opere; si tratta di tagliare con le forbici in quattro parti un proprio o altrui testo e rimontarlo in maniera diversa; i risultati possono essere interessanti; Burroughs fece delle riflessioni interessanti a proposito del cut-up, affermando che tutto è cut-up, anche la mente umana, che tutto in pratica è montaggio; questo era accaduto anche prima nella pittura con il collage, e è accaduto dopo con la fotografia e il cinema.
Qui ho preso una mia poesia, l'ho tagliata in quattro parti e l'ho rimontata con i seguenti risultati
Perdere tutti i miti (poesia originaria)
1
perdere tutti i miti
solo guardare
il mutevole cielo
di quest'alba radiosa
visibile legge del mutamento-
vorrei zittire
il mattutino canto-
che ci fosse solo
questo cielo lento, mutevole
e io lì con lui accanto
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Solo guardare il mattutino
2
solo guardare il mattutino, quest'alba-
che ci fosse solo
questa legge del cielo
lento mutevole zittire
e io con lui perdere tutti i miti-
canto il mutevole cielo
questo radioso, visibile
mutamento vorrei accanto
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Canto perdere tutti i miti
3
Canto perdere tutti i miti,
questo il mutevole cielo
e radioso visibile
gli è accanto mutamento-
vorrei il mattutino
guardare che ci fosse solo quest'alba-
cielo lento
mutevole legge
e io lì con lui zittire
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l mattutino canto
4
il mattutino canto
che ci fosse solo questo,
cielo lento mutevole
e io lì con lui accanto-
solo guardare
perdere tutti i miti
quest'alba, il mutevole cielo di legge
radioso visibile zittire-
mutamento vorrei
Vorrei
vorrei una mente
senza pensieri
con molte sensazioni
Alba
c'è un momento selvatico prima dell'alba-
dalla terra sale un odore aspro,
oltre gli alberi gridano i galli-
poi il primo cinguettio
riporta il consueto,
l'ordine, la norma-
ma quel momento terribile
delle 4 del mattino
sa di terra e di tutto quel che ci vive,
di vita e morte
tutte mischiate insieme-
e oltre gli alberi
nella terra di nessuno,
nella mia terra mentale
e selvatica di nessuno,
le grida brutali dei galli
fan tremare l'aria
di oscuri presentimenti.
Ma poi dal canneto
i primi cinguettii che dicono
e parlano del giorno,
e del cielo all'orizzonte-
la selvatichezza scompare,
torna il coltivato,
l'erba tagliata
e il cielo diventa
all'improvviso chiaro
L'imperturbabilità
l'imperturbabilità
è un quadrato perfetto
di cielo formato
da nubi orlate
di luce-
ma che non dura

Punto di vista
è un punto di vista
tra l'alloro e il melograno-
intravedo
invece di vedere
scruto invece di chiedere-
e la panchina è vuota:
così è come
ci fossero tutti
A Ferrara davanti a S. Giorgio alle due di un pomeriggio di molto vento
Un tornado bianco
di mille esseri volteggianti
turbina muto in un vortice tondo
hanno ali, le usano per ascendere
senza perdersi
a spirale e ruotando
ci incantiamo a guardarli
come si fa al passaggio
di un storno strepitante
sono uccellini bianchi-
un'intera nidiata di mille
passerotti albini
il portale della chiesa è aperto-
nero, fresco, invitante
ci attende-
sul piazzale il vento cala-
ai nostri piedi
decine di piccoli pezzi
di carta bianca e trasparente
svolazzano
senza fascino e mistero
incapaci di alzarsi-
basso rimane lo sguardo
----- Original Message
Le 5,59 del mattino
gialla distesa di bruma
è il grano schiacciato di pioggia-
come una steppa
chiazzata di terra bagnata-
come una steppa siberiana
solcata da cavalli e carri-
s'alza una bruma-nebbia
galleggia chiara invernale fredda-
uno spettacolo per chi non dorme-
lontano gracchiano corvi
A occhi chiusi
a occhi chiusi
mi specchio in me stessa-
se li apro
trovo oggetti, libri, il letto-
e tutto di nuovo si confonde